#Ortodonzia, ##gnatologia 11/07/17 12.15

Bruxismo, quando a letto ti porti ansia e stress

 bruxismo.jpgBenvenuto nel mondo del bruxismo, un’abitudine involontaria che consiste nel digrignare i denti e stringere la mandibola come se fossi sul punto di cadere in un burrone o di scontrarti con un treno. Solo che stai dormendo, riposando e preparandoti per la giornata di domani. 

Sintomi: sensibilità e dolore ai denti che possono arrivare a consumarsi, mal d’orecchi, mal di testa, danni alla lingua e odio da parte di chi condivide il tuo stesso letto.

Se non hai bevuto nemmeno un mojito e sei andato a letto presto, allora perché la mattina ti senti come se quel treno ti avesse preso in pieno? Perché la mandibola scrocchia come se non avessi mai aperto la bocca in vita tua?

Conosciamo il bruxismo come l’atto di sfregare i denti uno contro l’altro provocando rumore ma anche un’attività masticatoria continua e ripetuta nel tempo. Il bruxista non è cosciente, non disturba il suo sonno ma quello di chi condivide con lui la camera da letto.

Secondo alcuni medici specializzati nei disturbi del sonno, il bruxismo è un disturbo associato al ritmo di vita che conduciamo, è un familiare stretto di stress e ansia. Sicuramente c’è una certa predisposizione genetica per chi soffre di bruxismo e ansia e stress sono certamente fattori scatenanti.

Un altro fattore scatenante è la perdita di denti non rimpiazzati con ponti o corone che determinano un movimento anomalo e di conseguenza una malocclusione. Altri fattori scatenanti sono il consumo di alcol e tabacco prima di andare a dormire. Digrignare i denti non avviene solo di notte, in alcuni casi succede anche di giorno ed è relazionato a stati di ansia e stress mattutini o ad una distonia oro mandibolare.

Trattamento

La cosa curiosa è che il bruxismo è più frequente durante l’infanzia e va diminuendo con l’età. Il fenomeno affetta Il 20% dei bambini e il 9% degli adulti. Sembrerà paradossale ma una prima terapia è non far nulla e lasciar passare del tempo. Il fenomeno decresce notevolmente con il passare degli anni e potrebbe scomparire da solo.

L’altra terapia, più conosciuta, è l’uso di un bite che separa le arcate impedendo lo sfregamento dei denti e ripristina i normali movimenti della mandibola. Vietato l’uso di bite commerciali presenti in farmacia, costano poco ma sono inutili e dannosi. È sempre consigliabile rivolgersi al proprio dentista.

L’utilizzo del bite unito ad un cambiamento delle abitudini notturne o diurne aiuta a migliorare il sonno. Questo significa evitare stimoli prima di coricarsi, andare a dormire presto e sempre alla stessa ora, fare esercizi di rilassamento e avere un buon aiuto psicologico.

Bisogna trovare la causa e non cercare un rimedio temporaneo al sintomo.

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