#parodontologia 09/09/17 15.19

Gengive infiammate, gonfie e sanguinanti? Ecco perchè!

gengivite.jpgImmagina il tuo sorriso come la tela di un pittore. Le gengive rappresentano la cornice attorno alla tela. Questo significa che puoi avere denti molto belli, bianchi e naturali ma se vi è la presenza di gengive infiammate, gonfie e sanguinanti il risultato è un sorriso sgradevole. Potrai avere le migliori ricostruzioni dentali ma se le gengive si ritirano, lasciando un triangolo nero dove avrebbero dovuto esserci le papille, ti ritroverai con un aspetto invecchiato e un sorriso poco estetico.

Allora cosa fare per evitare le gengive infiammate? Quali sono i sintomi e le cure?

Cause e sintomi

Il disturbo delle gengive, chiamato parodontite o piorrea è causato da una proliferazione di batteri nella bocca. Nel primo stadio, chiamato gengivite, le gengive sanguinano facilmente, sono infiammate, arrossate, doloranti e leggermente gonfie. Nei casi più gravi può portare alla recessione delle gengive e alla perdita dell’osso sottostante, all’allentamento dei denti finendo anche alla perdita dei denti. Non solo, i disturbi parodontali portano anche a maggiori rischi per la salute: le ricerche dimostrano una forte correlazione con problemi di salute, polmonari, diabete e altre patologie sistemiche.

La perdita o la recessione delle gengive può avere altre cause tra cui: infezioni, traumi o l'estrazione di un dente. Quando la gengiva si ritira dal dente, esso sembra più lungo e si può scoprire uno sgradevole spazio tra i due. Sfortunatamente il tessuto gengivale di solito non ricresce, quindi è necessario innestare un nuovo tessuto per correggere la deformità o per prevenire il peggioramento della recessione.

Alcuni cambiamenti sistemici possono contribuire ad aumentare la possibilità di avere gengive infiammate. Questi includono la gravidanza, cambiamenti ormonali, lo stress psicologico e alcune sostanze o medicinali.

Trattamento

  • Una buona igiene orale quotidiana (spazzolino, filo interdentale) unita a controlli periodici dal dentista o sedute di igiene orale professionale, possono prevenire le gengive infiammate e fermare il disturbo in uno stadio precoce.
  • Se il disturbo gengivale si presenta più avanzato possono essere necessarie terapie periodontali o curettage. Le terapie parodontali (dette scaling) consistono nella rimozione della placca e del tartaro dalle corone dei denti e dalla superficie della radice. Il curettage consiste nella rimozione del tessuto gengivale malato.
  • In fase avanzata del disturbo, spesso è necessaria la chirurgia. Il dentista solleva chirurgicamente la sezione del tessuto interessata, rimuove quindi placca e tartaro, e corregge i difetti ossei. Il tessuto poi viene posizionato in modo da consentire una più efficace igiene. La procedura solitamente richiede l’uso di un anestetico locale.
  • Se l’operazione chirurgica evidenzia un’eccessiva perdita di osso, è necessario procedere con l’innesto d’osso o la rigenerazione ossea (GBR). Queste procedure sono generalmente svolte in più appuntamenti, anche se talvolta il trattamento viene concluso in un solo appuntamento con l’uso dell’anestesia cosciente o in ospedale o in una struttura ambulatoriale con l’aiuto di un’anestesia generale.

Consiglio: Non mollare le tue gengive, un bel sorriso non ha prezzo!

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