#Ortodonzia 02/02/17 19.01

Metti l'apparecchio fisso!

 Apparecchio fisso

L’apparecchio oggi non è più solo per i più piccoli: più del 20% dei pazienti ad oggi visitati dagli ortodonzisti sono adulti. Molti di loro hanno più di 50 anni. Nell’ambito dell’estetica odontoiatrica non esiste trattamento di maggior valore del riposizionamento dei denti attraverso l’ortodonzia.

Da che cosa è composto principalmente l’apparecchio fisso?

L’apparecchio fisso è composto principalmente da attacchi solitamente di metallo chiamati brackets che vengono applicati ai denti tramite una procedura detta bonding. Per particolari esigenze estetiche l’apparecchio classico può avere brackets sia in metallo che in porcellana e la maggior parte degli adulti opta per gli apparecchi in porcellana o del colore dei denti per ragioni estetiche.
L’arco o filo ortodontico viene inserito negli attacchi e, a seconda della tecnica utilizzata, viene sostituito o modificato durante i controlli in modo da spostare progressivamente i vostri denti verso la posizione corretta. Ai denti molari, e talvolta anche ai premolari se vi sia bisogno di maggiore stabilità, al posto dei brackets vengono solitamente cementate delle bande, infine le legature, che possono essere metalliche o elastiche, servono per mantenere l’arco inserito negli attacchi. Gli attacchi e l’arco ortodontico esercitano una forza leggera ma costante sui denti in modo da portarli in posizione corretta. In alcuni casi è necessario l’utilizzo di un espansore rapido palatale che serve ad allargare in maniera rapida un palato troppo stretto. È necessario attivarlo periodicamente con un’apposita chiavetta ruotando una vite situata al centro.


A che età si mette l’apparecchio fisso?

Normalmente il trattamento viene iniziato quando sono comparsi buona parte o tutti i denti permanenti definitivi (verso i 10-14 anni). Tuttavia alcuni problemi ortodontici possono essere trattati con l’ortodonzia fissa già a partire dai 6-7 anni di età.

 

caso clinico ortodonzia

C’è bisogno di estrarre dei denti definitivi per mettere l’apparecchio fisso?

In alcuni casi, il piano di trattamento potrebbe prevedere delle estrazioni di denti del giudizio o di altri denti (in particolare premolari) per ottenere o mantenere i risultati desiderati.


Quanto a lungo dovrò portare l’apparecchio fisso?

Ogni caso va valutato singolarmente per stabilirne la durata, tuttavia dipenderà anche dalla risposta individuale al trattamento, dalla diligenza nel presentarsi agli appuntamenti di controllo e nel seguire le indicazioni del dentista.


Cosa bisogna fare per mantenere il risultato raggiunto al termine del trattamento?

Normalmente c’è la necessità di portare un apparecchio di contenzione, detto anche di mantenimento, che a seconda dei casi potrà essere fisso o mobile. La contenzione fissa consiste di un sottile filo metallico incollato sulla superficie interna dei denti; è molto importare informare il dentista nel caso in cui il filo dovesse rompersi. La contenzione mobile invece consiste di un apparecchio rimovibile da utilizzare sempre di notte, e a volte anche durante il giorno, a seconda del caso e delle indicazioni del dentista. Per mantenere il risultato e la posizione raggiunta, è importante portare regolarmente gli apparecchi di contenzione il più a lungo possibile; i denti potrebbero altrimenti subire degli spostamenti.

Igiene orale e dieta

I denti vanno spazzolati dopo ogni pasto con uno spazzolino apposito ortodontico per rimuovere accuratamente placca e residui di cibo che si annidano più facilmente intorno agli attacchi, causando carie ed alito cattivo. Se utilizzate un normale filo interdentale, aiutatevi con degli aghi passafilo, oppure vi sono dei fili interdentali specifici per apparecchi ortodontici con una parte più rigida che ne rende più facile lo scorrimento.
Irritazioni o piccole vesciche a guance e labbra si risolveranno man mano che la vostra bocca si abituerà all’apparecchio; solitamente risultano utili applicazioni di cera apposita da applicare sugli attacchi in corrispondenza delle parti irritate in modo da proteggere la bocca.
Cibi che si attaccano ai denti e all’apparecchio come gomme e caramelle possono danneggiare gli attacchi o consumare il cemento che li sostiene. Cibi duri o croccanti come patatine, popcorn o noccioline possono rompere gli attacchi. Evitate, se non seguiti da immediata igiene orale, cibi come frutta secca, cereali o dolci che fermandosi tra i denti e l’apparecchio favoriscono l’insorgere di carie.
Per non danneggiare gli attacchi non masticate penne o matite ed evitate di mangiarvi le unghie. Inoltre per alcuni tipi di sport è consigliato l’utilizzo di un paradenti come protezione.

 

Scopri di più sul trattamento di Ortodonzia Tradizionale

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